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Dal 1999 ideo e realizzo i miei concerti dando loro un filo conduttore, un titolo, un motivo... anche per parlare di argomenti cui tengo. Spesso i concerti sono diventati veri e propri eventi, anche per il coinvolgimento di altri artisti o per il modo ed i siti scelti per le realizzazioni. Tutte le volte che ho cantato, nei miei concerti "normali", tema conduttore, però, è sempre rimasto il Tempo. In queste pagine alcuni progetti realizzati, che hanno avuto sempre i miei pensieri, la voce e le mie canzoni protagonisti.

Conservo nel cassetto e mi girano per la testa tanti altri progetti, culturali e musicali, in cui sono solo l'ideatrice. Spero, almeno per qualcuno di essi, che riesca a trovare tempo e voglia di realizzarlo, oltre che un buon Produttore o Amministratore della cosa pubblica che se ne innamori e voglia aiutarmi a fargli vedere la luce.

2015 - Bellandare Tour

Aida, in compagnia della sua band (di 7 elementi, o ridotta a 4 elementi) porta in giro il nuovo tour, che prende il nome dal nuovo album. Il nuovo concerto, tra il simil-jazz e il teatral-ironico, incanta lo spettatore, conducendolo verso la riflessione sui tempi "moderni", in cui media e televisioni ingannano l' "Uomo", globalizzando tutto, e uccidendo le identità, umane ed artistiche. Il sottotilo di tali coinvolgenti concerti potrebbe essere "C'è un'assenza in giro di Bellezza, qui ci vuole un viaggio all'incontrario" (da "A cuore nudo").

2011 - A Cuore Nudo Tour

Aida, con una nuova formazione siciliana simil-jazz, porta in giro il nuovo percorso musicale, che parte proprio dalla canzone che da il titolo al tour, vincitrice del Premio della critica e Miglior musica al Festival degli Autori di Sanremo 2009, ove special-guest è Leo Gullotta, nelle vesti d'un antico banditore che urla al mondo il pericolo della morte della Poesia.

2007 - Ore d'aria

...perché un cielo a scacchi è sempre Cielo.

Il tour dei concerti dedicati da Aida al popolo dei detenuti, all'interno degli Istituti penitenziari italiani, partirà in primavera.

2007/2005 - Aida Banda Flores

Le idee più geniali e ardite nascono spesso per caso, come ciò che mi è accaduto quando, nel 2005, mi sono ritrovata a parlare del mio “sogno nel cassetto” (fare musica in compagnia di uno dei beni culturali più vivi che possiede la nostra Isola: la Banda) con Alessandro Pagano che a quel tempo era il nostro Assessore Regionale ai Beni Culturali e alla Pubblica Istruzione, il quale aveva già pensato e provveduto a dare fiato ai Complessi Bandistici Siciliani.

 Da molto tempo sono convinta che non ci sia miglior maestro che la Vita stessa, quando vissuta a pieno, a fondo, intensamente e con sentimento.

Culturalmente e musicalmente parlando, credo che la Banda, anche quella più piccola e nascosta nei meandri d’un paesino arroccato di montagna o quella parrocchiale, sia un Bene Culturale Vivo, da proteggere, da salvaguardare e da incoraggiare a vivere.

Incoraggiare le bande di paese a vivere veramente, e non solo a sopravvivere, vuol dire creare momenti musicali e culturali diversi e più ampi del suonare in giro per le strade di paese, per le tradizionali sagre o feste patronali, dietro a un Santo.
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Ho quindi pensato che un differente e “ardito” momento musicale e culturale potrebbe essere rappresentato da quello che coincide col mio desiderio di ripropormi, prossimamente, all’Italia musicale con la migliore banda siciliana, evidenziando così il mio amore antico e moderno per il popolare e la musica più propriamente d’autore, che ho sempre fatto, pur se colorata però, negli arrangiamenti musicali, dalle sonorità “imposte” dagli ex-produttori, come Roberto Colombo de i Matia Bazar (Sanremo ’86 “Croce del Sud”), Gino Paoli (Sanremo ’89 “Certi uomini”) e i Nomadi di Augusto Daolio (Sanremo ’92 “Io scappo via”).

Conservo nel cassetto tante canzoni mai registrate e pubblicate, ballate e storie di “ultimi”, come “Il matto”, “Il ballo della vita”, “Canzone semplice” e “Goccia”, che da tempo aspettano di finire tra le mani d’una “categoria” specifica e particolare, come le mani degli orchestrali d’una banda siciliana.

Il modo migliore e più efficace, a mio avviso, per ripresentarsi all’Italia in compagnia della migliore o delle migliori bande siciliane è stato quello di conoscerci, io e le bande, suonando dal vivo, in una serie di concerti sparsi per la Sicilia. Ne è nato un CD live. Buon ascolto a tutti.

Aida Satta Flores

Dal punto di vista strettamente musicale le canzoni del nuovo concerto viaggeranno sulle mani di una band di 7 elementi così composta...

  • Ruggiero Mascellino (arrangiamenti, piano, tastiere, fisarmonica, chitarra classica)
  • Giovanni Mattaliano (clarinetto, clarinetto basso, sax soprano)
  • Mario Tarsilla (basso elettrico, fretless, basso acustico)
  • Emanuele Rinella (batteria)
  • Alfonso Randazzo (violino)
  • Giovanni Perricone (viola)
  • Wanda Modestini (violoncello)

...e dal Gruppo Bandistico "Giuseppe Verdi" di Mezzojuso diretto dal Maestro Salvatore Di Grigoli.

 

2002/2000 - Sogno l'Africa... ma mi esprimo in italiano

...con Djeli d'Afrique, Aida Satta Flores, Eugenio Bennato.

1999 - Donne & Dintorni

"Nonsolottomarzo" - fiori musica e non solo... Festa della Donna '99.

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